INIZIATIVE A SAVONA E PROVINCIA

“Sguardi Incrociati sull’Africa”.
Nel giugno del 2006, l’Associazione onlus “Savona nel cuore dell’Africa” ha contattato le scuole superiori savonesi con lo scopo di invitarle ad un’iniziativa capace di mettere gli studenti e i docenti in relazione con la storia, l’attualità e la quotidianità di un pezzo di Africa.

I soggetti e i referenti coinvolti hanno trasformato l’idea in un progetto: un corso interattivo di formazione e di educazione alla solidarietà, per alunni e docenti delle scuole superiori savonesi, dal quale ricavare stimoli e conoscenze per un “Campo di studio e di solidarietà” in un paese africano. ("Un'esperienza importante", relazione al rientro dal Togo).

Diviso in tre fasi coinvolge studenti e insegnanti degli istituti superiori savonesi:
LICEO SCIENTIFICO “O. GRASSI” - ISTITUTO “MAZZINI PANCALDO MARTINI” ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “BOSELLI” - LICEO “G. DELLA ROVERE”
Con il supporto tecnico dell’Ufficio Europa e Cooperazione Internazionale della Provincia di Savona.

I Edizione "Sguardi Incrociati sull'Africa" ottobre 2006 - maggio 2007

Locandina incontri prima_edizione

II Edizione "Sguardi Incrociati sull'Africa" settembre 2007 - dicembre 2007

Locandina incontri seconda_edizione

III Edizione "Sguardi Incrociati sull'Africa" ottobre 2008 - marzo 2009

Locandina incontri terza edizione

IV Edizione "Sguardi Incrociati sull'Africa" novembre 2009 - marzo 2010

Locandina incontri quarta edizione

 

Relazione scritta da una studentessa della 3° C del liceo Artistico "A. Martini" su Julien Nyuiadzi ospite del I incontro il 22.10.2008 Relazione.pdf

 


zoom

Un'esperienza importante

Durante l’anno scolastico 2006-07 si è svolto: “Sguardi incrociati sull’Africa”, un ciclo di conferenze organizzato dalla Onlus “SAVONA NEL CUORE DELL’AFRICA”, in collaborazione con l’Ufficio Cooperazione Internazionale della Provincia di Savona. Il corso ha coinvolto oltre cento studenti volontari di quattro istituti savonesi: l’Istituto Tecnico “Boselli”, il  Liceo Artistico “Martini”, il Liceo “Della Rovere” e il Liceo Scientifico “Grassi”. I ragazzi hanno seguito le conferenze proposte, tenute da relatori savonesi, come Daniela Ricci, insegnante ed esperta di cinema africano, Davide Del Bono e da ospiti illustri, come Jean Leonard Touadì, giornalista, scrittore, professore all’Università Statale di Milano nonché Assessore al Comune di Roma, Anna Pozzi, giornalista. Le tematiche vertevano su argomenti culturali correlati alla storia ed al presente del continente africano. Il corso è stato preceduto da un'altra attività importante: due classi del Liceo artistico “A. MARTINI” di Savona, guidate dal prof. Cicala e dal prof. Pisanu, su richiesta ed in collaborazione con la Onlus “SAVONA NEL CUORE DELL’AFRICA”, hanno realizzato 260 disegni destinati alla ristampa del 1° di 3 volumi del testo didattico ”LE FRANÇAIS PAR LES IMAGES”  utilizzato nella Repubblica Centrafricana per l’insegnamento della lingua francese nelle scuole elementari. A conclusione del corso, è stato programmato un viaggio che avrebbe dovuto realizzarsi nella Repubblica Centrafricana, dove la Onlus “SAVONA NEL CUORE DELL’AFRICA” sta seguendo diversi Progetti ma, date le condizioni non del tutto sicure nel Paese, si è preferito optare per il Togo, per vivere e praticare qualche attività di volontariato tra la popolazione locale, in un Campo che si potrebbe definire di studio e di solidarietà.
I partecipanti al viaggio sono stati: Anna Maria Accarini, Domenico Cassanello, Elisa Castellaro, Patrizia Cattaneo, soci dell’Associazione SAVONA NEL CUORE DELL’AFRICA, Donatella Ferrari insegnante dell’Istituto Tecnico Boselli, Maria Franca Lavagnino socia dell’Associazione e insegnante del Liceo Della Rovere, Mauro Spotorno insegnante di geografia dell’Università di Genova, Renata Rusca Zargar insegnante del Liceo Artistico Martini di Savona, più un piccolo ma determinato gruppo di studentesse: Gisella Prando e Samina Zargar del Liceo Scientifico, Alice Rebuffo e Doriana Metaliaj del Liceo Artistico.
Queste ragazze hanno preferito ad esperienze, forse più piacevoli, di spiagge e località alla moda, l’opportunità di compiere un percorso di conoscenza e di comprensione della realtà africana, oltre che di volontariato. Ora saranno impegnate a portare la loro testimonianza tra gli insegnanti e gli alunni delle scuole insieme al Console del Togo, che ha già dato la sua disponibilità, al Console Onorario italiano in Togo, che sarà a breve in Italia, e a Julien e Giuliana Nyuidzi, la coppia che ha ospitato tutto il gruppo in Togo in un villaggio rurale nell’interno della savana arborea a diversi chilometri dalla più vicina strada asfaltata, proprio nel mezzo di piantagioni di ananas , arachidi e mais. Gli studenti (che non erano mai stati in Africa) sono stati colpiti dalla povertà della vita nei villaggi senza luce né acqua, con i bambini seminudi o vestiti succintamente spesso con indumenti non della loro misura.
Julien Nyuiadzi è un togolese che dai primi anni ’80 cerca di organizzare i villaggi dei contadini perché possano avere uno sviluppo e una sopravvivenza sostenibile attraverso le coltivazioni biologiche e l’adesione al commercio equo e solidale. Non è un compito facile, in un paese che solo ora prova a istituire delle vere elezioni democratiche (che si terranno in ottobre), per la mancanza di scuole e quindi cultura, per l’enormità della spesa da affrontare, ad esempio, per costruire un pozzo per l’acqua (si parla di 15.000 euro per una perforazione in un paese dove lo stipendio di un insegnante corrisponde a 120 euro al mese), ecc.
Un’esperienza, dura ma molto coinvolgente, vissuta dal gruppo è stata quella di trascorrere un giorno e una notte in un villaggio ancora più addentro nella foresta, mangiando quanto vi si trovava e dormendo in terra su di una stuoia in una delle loro capanne, a contatto con tanti e diversi insetti. Non ci si può rendere conto, fino a quando non si prova, di quanto sia buio il buio, con il cielo coperto (era la stagione delle piogge), senza un gabinetto, un rubinetto o altro! E persone di carne ed ossa come noi sono abituate a vivere sempre così, bevendo, tra l’altro, l’acqua verdastra di una diga che vanno a prendere con grandi secchi che poi i bambini riportano sulla testa in grande equilibrio. Le attività praticate dal gruppo, comunque, sono state diverse: prima di tutto l’organizzazione di giochi per i bambini di vari villaggi, poi le molte conoscenze con persone varie che hanno spiegato con chiarezza come si svolga la vita (a Kpalimè, ad esempio, una cittadina del sud, c’è in biblioteca un solo libro di geografia per lo studio e la consultazione di tutti gli studenti dei licei!).Tanto per citare un altro esempio significativo, dato che ogni partecipante al viaggio aveva un soggetto da studiare e sul quale poi relazionare, una ragazza che si interessava al rapporto con gli anziani, ha domandato al figlio del capo villaggio come sia la situazione al riguardo. Il giovane ha risposto che lo scambio con gli anziani è molto bello, che essi la sera raccontano storie e tradizioni e che tutti stanno ad ascoltare. Ma quando abbiamo chiesto di parlare con uno di questi anziani, purtroppo non ce n’era neppure uno! (come d’altronde anche negli altri villaggi dato che l’età  media è molto bassa). Abbiamo scoperto poi, che, non potendo pagare le cure mediche, molti si affidano ancora agli stregoni e ne abbiamo addirittura incontrato uno.
Tre del gruppo, Patrizia Cattaneo, Domenico Cassanello, Mauro Spotorno, insieme all’italiana Giuliana Piazza moglie di Julien, sono stati ricevuti dai ministri della cultura e del turismo per iniziare un rapporto di collaborazione tra l’Università di Genova e l’Università togolese e per inserire il Togo nei circuiti turistici.
Ora, naturalmente, il Progetto continua, anzi inizia adesso! Non avrebbe alcun senso essersi preparati per un anno scolastico, aver capito tante cose ed ora non pensarci più!
Il primo obiettivo è presentare questa esperienza presso tutte le scuole perché soprattutto i giovani possano avvicinarsi all’Africa e cambiare la mentalità indifferente che abbiamo tutti. Gli altri, non meno importanti, sono di sostenere la scuola elementare del villaggio ospitante che consta di 120 bambini, fornire i libri di testo ad un Liceo che si sta sviluppando a Kpalimè costruito e gestito dalla Diocesi locale ma al quale hanno accesso, come in tutte le scuole del Togo, anche gli animisti (la maggioranza in Togo) e i musulmani, mettere in contatto Julien con produttori di macchinari per l’agricoltura, offrire l’intervento di un agronomo italiano che partirà presto per il Togo per consigliare i contadini dei villaggi, avviare scambi di docenti e studenti tra la Liguria e il Togo. Renata Rusca Zargar.
Per informazioni sull’argomento:
Zargar Rusca Renata cell. 393 1007840 zazargar@tiscali.it Accarini Anna Maria cell. 340 7304945 shamir45@alice.it
Lavagnino Maria Franca cell. 347 1306445 maritul@alice.it Prando Gisella cell. 340 7992225 gisellaprando@libero.it
Rebuffo Alice cell. 340 3793005 alicerebuffo@hotmail.it Zargar Samina cell. 328 0972986zargar@fastwebnet.it
Cattaneo Patrizia cell. 349 2637328 patrizia.cattaneo@csiliguria.it Cassanello Nico  tel. 019 887150
Ferrari Donatella/Spotorno Mauro tel. 019 810382 donaferrari@fastwebnet.it Metaliaj Doriana cell. 348 9536654

Ricchezze dimenticate e Diritti umani:
Un Magazzino Virtuale per destinare i materiali dismessi, dalle aziende ospedaliere e ospedali liguri, a ospedali pubblici di paesi africani.
L’obiettivo specifico di questo progetto è quello di far incontrare la disponibilità di apparecchiature e materiali medici ‘dismessi’ da aziende ospedaliere e ospedali del territorio ligure con le esigenze sanitarie ordinarie dei paesi della fascia subsahariana.
Lo strumento che viene individuato per realizzare questo progetto è quello del ‘Magazzino Virtuale’, uno sportello telematico dove dovranno confluire i ‘Set’ di materiali utilizzabili provenienti da ciascuna unità ospedaliera ligure e le richieste di attrezzature da parte dei Partners beneficiari.
   
"Savona nel Cuore dell'Africa" ONLUS insieme a: Provincia di Savona - Comune di Finale Ligure - Istituto Secondario Superiore "A. Migliorini" di Finale Ligure - Bottega "Kikoa" di Alberga - Associazione "Malaki ma Kongo" di Reggio Emilia
per:
Promuovere una partnership con l’associazione internazionale
“Malaki ma Kongo”.
Promuovere la cultura della pace e dello sviluppo responsabile in Congo Brazzaville attraverso interventi che riguardano il sostegno a donne vittime della guerra.
In particolare si prevede il sostegno ad una scuola di cucito a Pointe Noire, tramite il microcredito, l'invio di macchine da cucire e di materiale per la scuola, interventi di formazione professionale e l'assistenza all'esportazione di prodotti in Italia attraverso la rete del commercio equo-solidale. Potranno essere, successivamente, individuati altri ambiti d’intervento nel campo sanitario e agricolo.
Organizzare delle giornate culturali per la solidarietà con l'Africa - festival Malaki ma Kongo per promuovere le radici della cultura africana e lo sviluppo responsabile in Africa e il Concorso Europeo di Djembe.