CONGO
La Repubblica del Congo, nota anche come, Congo-Brazzaville e Congo (ma da non confondere con la Repubblica Democratica del Congo, l'ex Zaire, che fu anch'essa per un periodo conosciuta come Repubblica del Congo), è uno Stato dell'Africa Centrale e un ex-colonia francese. La capitale è Brazzaville. una città di 1.174.000 abitanti, situata sulle rive del fiume Congo di fronte alla città di Kinshasa. Fondata nel 1880 da Pietro Savorgnan di Brazzà.
Confina a nord con il Camerun e la Repubblica Centrafricana, a est e a sud con la Repubblica Democratica del Congo, a sud confina per un breve tratto con l'exclave angolana di Cabinda, a sud-ovest si affaccia sul Golfo di Guinea e a ovest confina con il Gabon.
La repubblica del Congo è una repubblica presidenziale, l'attuale presidente è Denis Sassou Nguesso.
La lingua ufficiale è il francese.
La popolazione stimata (luglio 2006) è pari a 3.702.314 persone così suddivise:
Gran parte della popolazione si concentra nella parte sud-occidentale del paese mentre l'area settentrionale, dominata dalla foresta tropicale è pressoché disabitata.
Per contro la Repubblica del Congo è uno degli stati più urbanizzati del continente africano, circa l'85% della popolazione si concentra infatti in poche aree urbane: Brazzaville, Pointe-Noire, oppure i piccoli villaggi situati sulla ferrovia che collega le due città (Chemin de fer Congo-Océan).
STORIA
I primi abitanti della regione furono delle popolazioni pigmee rimpiazzate e assorbite dalla migrazione delle tribù Bantu che occuparono l'area compresa negli attuali stati dell'Angola, Gabon e Rep. De. del Congo ponendo le basi di affinità etniche e rivalità che perdurano fino ad oggi. I primi contatti con le popolazioni europee ebbero luogo nel XV secolo e riguardarono il commercio di schiavi razziati tra le popolazioni dell'entroterra. Quando il commercio degli schiavi terminò, nella prima metà del XIX secolo, anche il potere dei regni Bantu venne meno.
Intorno al 1883 la regione entrò a far parte della sfera di influenza francese, l'area era contesa tra Pietro Savorgnan di Brazzà e gli emissari del sovrano belga Leopoldo II che mirava al controllo del bacino del Congo. La Conferenza di Berlino del 1885 assegnò a Leopoldo II lo Stato Libero del Congo mentre l'area a ovest dei fiumi Congo e Ubangi divenne un protettorato francese, negli anni precedenti infatti erano stati stipulati contratti di protezione fra la Francia e i regnanti locali.
Nel 1891 la regione fu dichiarata colonia con il nome di Congo Francese e nel 1910, in seguito alla riorganizzazione delle colonie francesi fu inclusa nell'AEF, Africa Equatoriale Francese di cui Brazzaville divenne capitale (Afrique Équatoriale Française che comprendeva l'area degli attuali stati del Gabon, Ciad, Repubblica Centrafricana e Repubblica del Congo).
La conferenza di Brazzaville del 1944 annunciò una serie di riforme della politica coloniale garantendo la cittadinanza francese alla popolazione, il decentramento di alcuni poteri, l'abolizione dei lavori forzati e l'elezione di assemblee locali. Nel 1958 la colonia fu divisa nei quattro stati attuali e il 28 novembre dello stesso anno la regione del Congo Centrale (così era chiamata) divenne la Repubblica del Congo, il 15 agosto del 1960 divenne indipendente.
Il primo presidente fu Fulbert Youlou, ex-prete cattolico il cui mandato fu caratterizzato da un periodo di intensi disordini etnici e politici.
Dal 1960 , quando ha ottenuto l'indipendenza dalla Francia, conflitti politici e guerre civili hanno sempre caratterizzato la storia del Congo.
Le vicende politiche congolesi dal 1960 al 1979 sono state spesso molto violente con tre colpi di stato e l'assassinio del presidente Ngouabi nel 1977.
Nel 1968 va al potere un governo militare ,che in seguito si autoproclamerà Marxista-Leninista,che non riuscirà mai a dare stabilità politica al paese; altri tentativi di colpo di stato hanno segnato la storia congolese nei dieci anni successivi.
Nel 1979 assume il potere il colonnello Denis Sassou-Nguesso che sarà la figura politica dominante in tutta la storia recente del paese.
Dal 1990 il Congo abbandona gradualmente il Marxismo e inizia un processo di riforma che porterà a privatizzazioni e alla legalizzazione dei partiti politici di opposizione. Alcune grandi compagnie private estere iniziano ad operare nel paese, ricco di petrolio ed altre materie prime.
Dopo l'elezione del presidente Lissouba, nel 1992 , scoppia una violenta guerra civile che vede le forze fedeli all'ex presidente Sassou-Nguesso contrapposte a quelle del nuovo presidente e del primo ministro Kolelas.
Dall'ottobre del 1997 Sassou-Nguesso riprende il potere , il paese e' ormai segnato da una guerra spietata che ha lasciato sul campo migliaia di vittime e notevoli distruzioni. La guerra civile ha reso impossibile un vero processo di transizione verso la democrazia. Numerosi gruppi di ribelli legati agli oppositori di Sassou hanno combattuto aspramente in tutto il paese fino al 1999 quando venne firmato un trattato di pace tra il governo e i principali gruppi armati d'opposizione.
La pace si rivelò subito fragile: Lissouba e Koleas non aderirono al trattato e furono esiliati, a tutt'oggi alcuni gruppi di ribelli che non avevano sottoscritto l'accordo continuano a combattere.
La formazione ribelle più attiva si autodefinisce "Ninja". Gli scontri si sono inaspriti da quando Sassou Nguesso è stato rieletto presidente nel Marzo 2002.